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Commenti(4) Vampiri: I Dannati - Capitolo I (parte 2) Le cinque dita della Perdizione: I Clan
I Vampiri non sono tutti uguali, poco ma sicuro. Ogni Clan ha le sue peculiarità e il Demone che li anima li spinge sovente verso un lato peccaminoso, un “Vizio Cardinale” che mostra l'inclinazione del Demone. Come se ciò non fosse abbastanza, la presenza costante di un Demone fuso e ingabbiato nel corpo non morto, una creatura doppiamente corrotta cioè, riceve anche un difetto: una maledizione mistica che affligge tale abominio. Esse sono i Difetti, le Maledizioni dei Clan. Daeva
Il Clan Daeva è afflitto da (o affiliato a) i Demoni legati alla Lussuria; secondo alcuni sono legati invece (e alcuni, più tristemente, affermano "in aggiunta") ai peccati di Gola o Invidia. Certo anche la Superbia non manca a questo Clan, né il Vizio in termini più generali. Il Clan dei Succubi prende apertamente come nome quello di una stirpe famosa di Demoni. Sono considerati il clan più antico in effetti, e l'etimologia parrebbe avvalorare tale ipotesi. La loro natura è intrinsecamente legata al Vizio e sono senza dubbio il Clan che più di tutti ha a che fare con il suo Demone interiore. Alcuni ipotizzino che sia per questo, o nonostante questo, che si tratta dell’unico Clan con affinità a due Discipline fisiche: sarebbe a causa del fatto che i loro Demoni desiderano avere il massimo del potere materiale quando possono essere liberi, come pure dare i mezzi più terreni per peccare ai membri di questo Clan. Maestà, Celerità e Vigore sembrano (o forse sono, chi può dirlo) studiate apposta per renderli veloci, agili e tremendamente fascinosi. Come si può resistere a tali demoni incarnati? Nemmeno loro paiono resistere bene a se stessi. Gangrel
Il Clan dei Selvaggi è spesso ritenuto a torto il clan più ferino, mentre i loro Demoni sono affiliati al peccato dell’Ira, oppure, secondo altri, della Gola. E’ vero che sono in contatto più di tutti gli altri con la propria Bestia, ma la Bestia, intesa come istinti del corpo corrotto, NON è il Demone che condivide la gabbia del corpo con loro. Questa importante differenza dona ai Gangrel un acuto intuito sulle dinamiche della Bestia e sul suo rapporto con sé stessi, rendendo tale Clan molto ricercato sia nel Circolo della Megera che nell’Ordo Dracul. Animalità, Resilienza e Proteide: la comprensione della Bestia interiore porta il tributo e il rispetto degli animali, come pure l’esplorazione dei nuovi limiti del corpo vampirico, che consente insperate resistenze. Ma è la loro innata propensione alla trasformazione, all’adattamento del mondo naturale, ad affascinare i Fratelli: sono gli unici vampiri a poter mutare forma e adattarsi ad ogni ambiente. Quello che più spaventa i Fratelli è però un'altra cosa: perché hanno queste affinità? Contro cosa e chi dovrebbero essere sempre pronti a resistere e a lottare in modo letale? Il fatto che siano gli unici Fratelli, inoltre, a poter già dalla loro creazione sfoggiare gli agghiaccianti Artigli della Bestia - il potere combattivo più letale nel combattimento diretto di cui un Vampiro possa mai disporre - rende tutti ancora più nervosi in loro presenza. Mekhet
Il Clan delle Ombre si dice sia legato ai Demoni dell’Avidità, soprattutto di conoscenze occulte, anche se altrettanti citano l’Invidia, per via delle loro doti furtive e spionistiche, senza pari tra tutte quelle degli altri Dannati. Qualche minoranza, spesso invidiosa a detta loro, li annovera tra gli Accidiosi, in quanto oltre a spiare gli altri farebbero ben poco. Sono un Clan umbratile, per definizione: sono i primi a rilevare i neri marchi della Diablerie, sono loro a sapersi nascondersi alla pari con i Nosferatu (Oscurazione), ma sono altrettanto abili nella loro Disciplina peculiare, Auspex. Sono veloci: Celerità è una Disciplina che hanno in comune con i Daeva, tuttavia non sono un Clan noto per le abilità combattive. Ciò per cui sono invece rinomati sono le attività di spionaggio e assassinio. Sono i messaggeri, le spie e i guardiani dei Dannati, eppure la loro Maledizione commista alla loro Debolezza di Clan li rende più vulnerabili contro il fuoco e gli ardenti raggi del sole. Qualcosa vuole limitare i loro spostamenti nell’ombra, escludere che agiscano in campo aperto. Forse per questo, i loro Demoni sono a volte frutto dei peccati di inazione, dando un po’ di credito alla frangia più pungente dei loro detrattori. Nosferatu
Il Clan degli Infestatori si dice che sia tra i più toccati dal Demone, e sono forse i più enigmatici tra i Fratelli. Storicamente associati all’Invidia e all’Accidia, questi Vampiri hanno peculiarità che confondono anche gli osservatori più attenti (a prescindere dalla loro naturale affinità per Oscurazione). La loro maledizione tende ad emarginarli ed azzoppare i loro contatti sociali: è un difetto per certi versi più sottile, che non inficia le loro facoltà cerebrali e salute mentale, non li spinge verso il peccato, nè li rende più vulnerabili ai consueti anatemi. Le loro Discipline li rendono forti (Vigore), capaci di nascondere (Oscurazione) e terrorizzare il prossimo (Incubo). Per certi aspetti essi sono il contrario dei Daeva: là dove questi sono attraenti, loro sono respingenti. Dove i Mekhet sono pronti ad esplorare e spiare, loro sembrano più propensi a nascondersi ed allontanare gli invasori. I Ventrue dominano le menti e prendono possesso dei territori, i Nosferatu infestano un luogo e tendono ad essere gli unici signori, ma contemporaneamente sudditi, dei loro domini. Cosa vogliono di preciso i loro Demoni? Questa è la domanda che lascia confusi e stupiti i mistici dei Fratelli: sembra che tutto quello che i Demoni vogliano da loro sia il creare paura e distacco, isolamento e rigetto. A partire dai loro ospiti non morti. La natura dei Fratelli è sempre improntata alla socializzazione, alla manipolazione: perché inficiare queste facoltà e allo stesso tempo dare loro delle capacità cosi altamente aggressive-difensive? Qualcuno ipotizza che forse più che il potere, questi Demoni prendono possessi dei loro corpi per desiderio di solitudine: persino l’Inferno è troppo popolato per loro? E’ anche bizzarro notare come i Nosferatu più di altri Vampiri tendano verso estremi di Umanità o bestialità, rendendo tali Infestatori quanto più elusivi e/o temuti. C’è chi sostiene che la deformazione fisica o sensibile delle loro presenze li aiuti a guardare più facilmente in faccia il Diavolo che hanno dentro, e a distanziarsi, cosi come pure avvicinarsi… Un filone più raro ritiene però che questi siano tutti specchi per le allodole: il vero scopo dei Nosferatu è quello di strisciare nascosti in luoghi mistici e portentosi e di tenere roccaforti inespugnabili per un qualche motivo. Qualcosa per cui valga la pena isolare le proprie truppe e renderle capaci di spaventare qualsiasi creatura abbastanza folle o determinata dall’avvicinarsi ad esse. Di certo il dubbio fa sempre più paura delle certezze e questa si può dire che sia infatti la loro più intima natura. Affermazione che forse, senza volerlo mai ammettere, spaventa gli stessi Nosferatu. Ventrue
Il Clan dei Lord è legato da sempre alla Superbia, il peccato più mortale di tutti. Invidia, Avidità sono altrettanto comunemente associati a questi Vampiri. I Ventrue sono destinati a comandare: menti superiori e animali assieme. Tendono ad essere caparbi e resistenti anche agli anatemi più gravi; si considerano comandanti e condottieri, signori del crimine, di agenzie finanziarie e molto altro. E soprattutto si considerano Principi della notte, così come i loro Demoni si considero Signori delle Tenebre e degli Abissi. Dominazione, Animalità e Resilienza sono i loro poteri, controbilanciati dalla maledizione della fragilità mentale. Sembrerebbe che i Demoni Interiori di questi Vampiri siano talmente convinti della loro superiorità da desiderare follemente la distruzione della mente cosciente del loro ospite. Comunicano con spavalderia, urlano pensieri contorti, ma col tempo e la degenerazione questi comandanti della notte diventano quanto mai inaffidabili e inadatti al loro beneamato potere. Questa ironia non sfugge ai Fratelli che hanno alle spalle qualche secolo, quando notano altrettanto spesso come essi siano dei leader naturali tra i Dannati. Forse i loro Demoni sono troppo invidiosi o troppo superbi per concedere reale attenzione e potere ai loro ospiti, punendoli duramente con la pazzia, oltre che la Degenerazione. Forse invece la loro affinità con la follia è dovuta al peso di portare questi Demoni. Oltre che se stessi. Alcune voci impaurite invece, affermano che lo scopo dei Ventrue presso i Demoni sia proprio quello di soggiogare, con poteri mentali E follia, tanto i loro sottoposti quanto essi stessi per seminare la più totale disperazione sulla Terra. Ma anche che il caos dell’Inferno è talmente imperante che persino i loro generali di armate non valgono più di tanto, al punto che si possono consumare come cerini. Questo spiegherebbe molto bene il perché i Ventrue si sentano sicuri solo quando hanno il potere strettamente in mano. Perché sanno cosa li aspetta quando smetteranno di tenerlo saldamente. A cura di: Gabriele Logozzo
con la consulenza di Luca Correnti Supervisione a cura di: Jacopo Aste |
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